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DAL REGOLAMENTO D’IGIENE DEL COMUNE DI MILANO

Deliberazione N° 172/94 e successive integrazioni.

Esecutiva dal 18.06.1994

 ART. 1.4.10 OBBLIGO DELLA DISINFEZIONE E DELLA DISINFESTAZIONE

Ogni qualvolta ritenuto necessario da parte del Servizio n.1, vanno eseguite obbligatoriamente la disinfezione e la disinfestazione di tutti gli ambienti di uso collettivo; le attività di disinfestazione devono essere svolte, a cura dei proprietari, almeno una volta l’anno o secondo diversa prescrizione del Responsabile del Servizio n.1, di regola nei mesi da marzo a giugno, in tutti gli esercizi e depositi dove si trovano, a qualunque titolo, prodotti alimentari e bevande, in tutte le fabbriche dove si lavorano i prodotti organici suscettibili di attirare le mosche, nei depositi e nelle raccolte di materiale putrescibile, nei luoghi ove sono depositati i rifiuti delle abitazioni, nelle stalle ed altri ricoveri animali.Tali attività vanno comunque eseguite in caso di presenza di scarafaggi ed altri insetti in qualsiasi edificio, in ogni periodo dell’anno.

ART. 1.4.31 DIVIETO DI VENDITA E DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTO AI PICCIONI

Sostituito dall’ordinanza che segue:

ORDINANZA DEL SINDACO DI MILANO

ORDINANZA: N.P.G. 67.294.400 – 937/96

SETTORE IGIENE E SANITA’ DEL 29.03.1996

IL SINDACO preso atto che i colombi presenti allo stato libero nel territorio cittadino sono aumentati in misura eccessiva e che di conseguenza si sono resi gravi e preoccupanti gli inconvenienti provocati da tali animali con rischio di natura igienico-sanitaria, oltre che con danni ad edifici pubblici e privati, degrado dei monumenti, insudiciamenti di balconi e marciapiedi;

Considerati gli accertamenti diagnostici dell’Istituto di Anatomia Patologica Veterinaria e Patologia Aviare – Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Milano; tenuto conto dell’esistenza di effettivi pericoli di trasmissione dai colombi all’uomo di malattie infettive e parassitarie; visto l’articolo 1.4.31 dei Regolamento locale di Igiene; ravvisata la necessità e l’urgenza di porre rimedio alla situazione che si è determinata, anche in relazione a più efficaci provvedimenti che verranno adottati per il contenimento numerico dei colombi presenti nella città; vista la richiesta della USSL n.41 del 12.1.1996 Prot. n. 41/96 R.P. con la quale si chiede di estendere a tutto il territorio comunale il divieto di alimentare i colombi; ORDINA è fatto divieto a chiunque di somministrare alimenti di qualsiasi genere e in qualsiasi luogo ai colombi presenti allo stato libero nel territorio del Comune di Milano. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa di L. 50.000, come previsto da delibera della Giunta Comunale n. 4158 del 3/10/1995 divenuta esecutiva ai sensi di legge.

ART. 1.4.32 MISURE PREVENTIVE CONTRO LA NIDIFICAZIONE DEI PICCIONI

Allo scopo di evitare la nidificazione dei piccioni, negli stabili di nuova costruzione e negli interventi di manutenzione o di rifacimento dei tetti o delle facciate devono essere adottati opportuni accorgimenti, quali:

– apposizione di griglie o reti a tutte le aperture di areazione dei sottotetti non abitabili;
– sbarramento con reti a maglie fitte di fori di areazione nei solai o vespai con intercapedine ventilata;
– installazione di reti a maglie fitte agli imbocchi di canne di aspirazione e di aerazione forzata.

ART. 3.2.9 MISURE CONTRO LA PENETRAZIONE DEI VOLATILI E DGLI ANIMALI IN GENERE

Nella realizzazione degli edifici devono essere adottati specifici accorgimenti tecnici onde evitare la penetrazione dei volatili e degli animali in genere.

Nei sottotetti privi dei requisiti di abitabilità vanno rese impenetrabili con griglie o reti tutte le aperture di aerazione.

Nelle cantine sono parimenti da proteggere, senza ostacolare l’aerazione, tutte le aperture in genere.

Nel caso di vespai ventilati, i fori di aerazione devono essere sbarrati con reti a maglia fitta di idoneo materiale che ne garantisca la funzionalità nel tempo.

All’interno degli edifici tutte le condutture di scarico uscenti dai muri non devono presentare forature o interstizi comunicanti con il corpo della muratura

ART. 3.5.8 IGIENE DEI PASSAGGI E DEGLI SPAZI PRIVATI

I vicoli chiusi, i cortili, gli anditi, i corridoi, i passaggi, i portici, le scale ed in genere tutti i luoghi di ragione privata dovranno essere tenuti costantemente puliti e sgombri di ogni immondizia e di qualsiasi deposito che possa cagionare umidità, cattive esalazioni o menomare l’aerazione naturale.

Alla pulizia di detti spazi di ragione privata, come di tutte le parti in comune, sono tenuti solidamente i proprietari, gli inquilini e coloro che per qualsiasi titolo ne abbiano diritto all’uso.

DAL REGOLAMENTO EDILIZIO DEL COMUNE DI MILANO

ART. 19 Manutenzione e revisione periodica degli stabili 

1.   I proprietari hanno l’obbligo di mantenere le costruzioni e il suolo in condizioni di abitabilità, di decoro, di idoneità igienica e di sicurezza ambientale assicurando tutti i necessari interventi di manutenzione.

2. Qualora la mancanza delle condizioni di abitabilità, decoro, igiene e di sicurezza ambientale sia di portata tale da comportare pericolo per la pubblica incolumità o l’igiene pubblica, si applicano le disposizioni vigenti in tema di provvedimenti contingibili e urgenti in materia di edilizia e sanitaria.

3. Il Dirigente dell’Unità organizzativa competente può far eseguire in ogni momento, previo congruo preavviso, ispezioni dal personale tecnico e sanitario del Comune o dell’ASL ovvero da altro personale qualificato, per accertare le condizioni delle costruzioni.

4. Negli interventi di manutenzione degli edifici o di rifacimento dei tetti o delle facciate – al pari che negli stabili di nuova costruzione – devono essere adottati accorgimenti tecnici tali da impedire la posa e la nidificazione dei piccioni. In particolare detti accorgimenti consistono nella apposizione di griglie o reti a maglie fitte ai fori di aerazione dei sottotetti non abitabili, dei solai, dei vespai con intercapedine ventilata, agli imbocchi di canne di aspirazione e areazione forzata e nell’apposizione di appositi respingitori su cornicioni, tettoie, grondaie, finestre e simili. Si applicano le disposizioni di cui ai commi precedenti.