Postazione di monitoraggio con esca protetta con cartellino di segnalazione.
Trappola a cattura multipla per Mus Musculus.
DERATTIZZAZIONE: ovvero controllo e monitoraggio di un’area con il fine di impedirne la colonizzazione da parte di roditori od eliminare una colonia esistente.
Questo servizio richiede la collaborazione del committente che vive nell’area e di conseguenza, spesso, convive con ospiti sgraditi; egli fornisce informazioni preziose per il tecnico che effettua i controlli. Nella maggior parte dei casi il programma di controlli è volto alla eliminazione di una colonia di muridi che più frequentemente sono del tipo Mus Musculus o Rattus Norvegicus.
La “guerra” si fa con tutte le armi di cui si dispone, si mette in atto così un servizio di lotta integrata basato sull’utilizzo di esche tossiche adeguatamente protette e sistemi di trappolaggio.
Spesso il committente tende a minimizzare il problema così all’atto del sopralluogo, gratuito, il tecnico si trova a dover diagnosticare una infestazione importante.
Particolari evidenziati durante un sopralluogo in un cantiere che evidenziano la presenza di ratti.
Presenza di ratti nelle aree verdi di un condominio evidenziate dalle rosure di esca in un contenitore.
Un servizio di controllo contro i roditori richiede pazienza e costanza poiché il nemico da battere spesso è diffidente e si riproduce velocemente; per questo motivo i servizi che garantiscono un buon risultato non sono mai a breve termine ma quasi sempre a medio e lungo termine. Unica eccezione sono i casi in cui un roditore entra in un’abitazione, in un esercizio commerciale o in un qualsiasi luogo circoscritto e viene subito individuato, di norma nel giro di qualche giorno si viene a capo del problema con la cattura dell’intruso.
Ogni situazione richiede un accurato sopralluogo e un minimo di progettualità poiché ognuna presenta peculiarità proprie e le variabili sono sempre molte. Per questo motivo vengono prodotti preventivi ad hoc per ciascuna richiesta d’intervento.
In un servizio di monitoraggio per prevenire colonizzazioni la scadenza dei controlli è costante e deve avere una certa frequenza (almeno ogni 2 mesi) perché le esche possono subire alterazioni a causa delle condizioni atmosferiche e devono essere sostituite per garantirne l’appetibilità, ma soprattutto perché, in caso di presenza e relativo consumo di esca, si possano mettere in atto i correttivi stabiliti con il committente.
Per quanto riguarda le aree sensibili come le aziende alimentari o farmaceutiche si tende ad utilizzare al minimo esca tossica e si predilige l’impiego di esca placebo o virtuale e un numero maggiore di trappole. Questa linea d’intervento porta ovviamente ad un aumento della frequenza dei controlli: un controllo ogni 15 gg.