ARGAS REFLEXUS
Zecca molle dei piccioni
Questo parassita è molto simile alle zecche del cane, ma a differenza di queste compie un pasto di sangue molto breve e di notte. La maggior parte del tempo non lo trascorre quindi attaccato al piccione, ma nell'ambiente. Durante la notte le zecche, attirate dal calore e dall'emissione di anidride carbonica delle persone addormentate, possono avvicinarsi e pungerle per succhiarne il sangue. Il pasto di sangue è particolarmente rapido, 5-10 minuti, il parassita per ottenere abbastanza nutrimento trattiene la parte proteica e corpuscolata (globuli rossi e globuli bianchi) e reinietta i liquidi.In questo modo, però, la zecca immette nell'ospite delle proteine proprie e questo causa reazioni allergiche che possono risultare molto gravi, specialmente in caso di contatti ripetuti.
Alcuni anni fa si era ipotizzato che Argas reflexus potesse trasmettere all'uomo una malattia piuttosto grave, la Borreliosi (o malattia di Lyme). Questa ipotesi si è dimostrata errata, le zecche che trasmettono tale malattia sono di un altro tipo (Ixodidi), parassitano animali selvatici (roditori, caprioli, cervi, volpi) e si trovano in genere in ambiente silvestre. Inoltre, il fatto che il pasto delle zecche dei piccioni sia piuttosto rapido diminuisce le probabilità che possano veicolare microrganismi patogeni.
Molte persone dopo aver scoperto di avere le zecche in casa vengono colte da veri e propri attacchi fobici, fino a pensare di cambiare abitazione. Il fatto di essere a conoscenza del problema non aumenta certo il rischio sanitario, anzi lo riduce!
Ispezionare accuratamente le camere da letto (vicino alle finestre, sotto i quadri, nelle fessure...), evitare di mettere le lenzuola alla finestra, far eseguire apposite disinfestazioni, ma soprattutto, conoscere i sintomi di una eventuale reazione allergica e sapere cosa fare, sono accorgimenti che possono tenere sotto controllo il rischio sanitario. Attenzione all'uso casalingo e indiscriminato di disinfestanti che, se usati non correttamente, possono costituire un pericolo e non una soluzione!
Chiaramente, la cosa più importante da fare è la bonifica dello stabile infestato.
E', infatti, di fondamentale importanza impedire che i piccioni continuino a nidificare nello stabile, provvedere ad un'accurata pulizia con asportazione del guano e far effettuare apposita disinfestazione (effettuate da personale specializzato con prodotti specifici).
Tali interventi devono interessare tutte le zone dell'edificio dove sono presenti i piccioni (ad esempio tutto il sottotetto), effettuare interventi in singole unità abitative serve solo a tamponare la situazione, ma non risolve il problema.
Attenzione!
Un altro motivo che può indurre i piccioni a frequentare lo stabile è perché trovano del cibo.
Non scuotete le tovaglie sul balcone e, soprattutto, non date volontariamente cibo ai piccioni!!!
La disponibilità di cibo e di luoghi dove nidificare sono i principali fattori di controllo della popolazione di colombi urbani, evitando di fornire loro del cibo e provvedendo a far risanare lo stabile dove abitate, non solo avrete risolto il vostro problema, ma avrete anche contribuito ad un controllo ecologico della popolazione di colombi di Milano!
Le disinfestazioni, in particolare, devono essere ripetute più volte (le prime a distanza di un mese, in seguito anche più distanziate), bisogna infatti tenere presente che per disinfestare completamente uno stabile ci possono volere più anni.
è inoltre importante che prima di questi interventi siano effettuate delle accurate operazioni di pulizia ed asportazione del guano, perché le zecche sono difficilmente aggredibili dai prodotti disinfestanti se protette dalla sporcizia.
L'effettuazione dei primi interventi di pulizia e rimozione del guano, come anche eventuali ristrutturazioni, possono mobilizzare le zecche causando un aumentato rinvenimento di queste negli appartamenti.
Per impedire l'accesso dei piccioni ai sottotetti, può essere sufficiente munire i fori d'aerazione di reti che impediscono loro di entrare, senza menomare l'aerazione dei locali. Se i tetti sono un po' malandati è possibile che i colombi riescano ad intrufolarsi smuovendo le tegole e/o attraverso fessure già presenti, in particolare tra muri perimetrali e tetto; anche qui bisogna intervenire risistemando le tegole e provvedendo a chiudere ogni possibile accesso. Ricordatevi che se i colombi usufruivano del sottotetto da molto tempo sono estremamente motivati a ritornarci, tanto da riuscire a forzare le reti se non sono ben sistemate! Più complessi possono risultare gli interventi su quegli stabili d'epoca dove i piccioni trovano riparo in nicchie, su cornicioni, timpani, tutti quegli abbellimenti architettonici di cui sono ricche le facciate degli stabili fine 800. È importante allontanare i piccioni anche da qui, le soluzioni sono varie, si possono mettere delle reti, o degli appositi respingitori elettrici (corrente elettrica a basso amperaggio), o meccanici (punte o fili ben tesi). Sono tutti accorgimenti che infastidiscono i piccioni senza recar loro del danno. Per poter effettuare questi interventi sulle facciate spesso è necessario prevedere l'uso di carrelli elevatori e/o ponteggi, è chiaro che questi interventi risultano molto meno costosi se effettuati in caso di rifacimento della facciata.
MA LA LEGGE COSA DICE ?
DAL REGOLAMENTO D’IGIENE DEL COMUNE DI MILANO
Deliberazione N° 172/94 e successive integrazioni – Esecutiva dal 18.06.1994
ART. 1.4.10 OBBLIGO DELLA DISINFEZIONE E DELLA DISINFESTAZIONE
Ogni qual volta ritenuto necessario da parte del Servizio n.1, vanno eseguite obbligatoriamente la disinfezione e la disinfestazione di tutti gli ambienti di uso collettivo; le attività di disinfestazione devono essere svolte, a cura dei proprietari, almeno una volta l'anno o secondo diversa prescrizione del Responsabile del Servizio n.1, di regola nei mesi da marzo a giugno, in tutti gli esercizi e depositi dove si trovano, a qualunque titolo, prodotti alimentari e bevande, in tutte le fabbriche dove si lavorano i prodotti organici suscettibili di attirare le mosche, nei depositi e nelle raccolte di materiale putrescibile, nei luoghi ove sono depositati i rifiuti delle abitazioni, nelle stalle ed altri ricoveri animali.Tali attività vanno comunque eseguite in caso di presenza di scarafaggi ed altri insetti in qualsiasi edificio, in ogni periodo dell'anno.
ART. 1.4.31 DIVIETO DI VENDITA E DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTO AI PICCIONI
Sostituito dall’ordinanza che segue:
ORDINANZA DEL SINDACO DI MILANO
ORDINANZA: N.P.G. 67.294.400 – 937/96
SETTORE IGIENE E SANITA’ DEL 29.03.1996
IL SINDACO preso atto che i colombi presenti allo stato libero nel territorio cittadino sono aumentati in misura eccessiva e che di conseguenza si sono resi gravi e preoccupanti gli inconvenienti provocati da tali animali con rischio di natura igienico-sanitaria, oltre che con danni ad edifici pubblici e privati, degrado dei monumenti, insudiciamenti di balconi e marciapiedi;
Considerati gli accertamenti diagnostici dell'Istituto di Anatomia Patologica Veterinaria e Patologia Aviare - Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli studi di Milano; tenuto conto dell'esistenza di effettivi pericoli di trasmissione dai colombi all'uomo di malattie infettive e parassitarie; visto l'articolo 1.4.31 dei Regolamento locale di Igiene; ravvisata la necessità e l'urgenza di porre rimedio alla situazione che si è determinata, anche in relazione a più efficaci provvedimenti che verranno adottati per il contenimento numerico dei colombi presenti nella città; vista la richiesta della USSL n.41 del 12.1.1996 Prot. n. 41/96 R.P. con la quale si chiede di estendere a tutto il territorio comunale il divieto di alimentare i colombi; ORDINA è fatto divieto a chiunque di somministrare alimenti di qualsiasi genere e in qualsiasi luogo ai colombi presenti allo stato libero nel territorio del Comune di Milano. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa di L. 50.000, come previsto da delibera della Giunta Comunale n. 4158 del 3/10/1995 divenuta esecutiva ai sensi di legge.
ART. 1.4.32 MISURE PREVENTIVE CONTRO LA NIDIFICAZIONE DEI PICCIONI
Allo scopo di evitare la nidificazione dei piccioni, negli stabili di nuova costruzione e negli interventi di manutenzione o di rifacimento dei tetti o delle facciate devono essere adottati opportuni accorgimenti, quali:
- apposizione di griglie o reti a tutte le aperture di areazione dei sottotetti non abitabili;
- sbarramento con reti a maglie fitte di fori di areazione nei solai o vespai con intercapedine ventilata;
- installazione di reti a maglie fitte agli imbocchi di canne di aspirazione e di aerazione forzata.
ART. 3.2.9 MISURE CONTRO LA PENETRAZIONE DEI VOLATILI E DGLI ANIMALI IN GENERE
Nella realizzazione degli edifici devono essere adottati specifici accorgimenti tecnici onde evitare la penetrazione dei volatili e degli animali in genere.
Nei sottotetti privi dei requisiti di abitabilità vanno rese impenetrabili con griglie o reti tutte le aperture di areazione.
Nelle cantine sono parimenti da proteggere, senza ostacolare l'areazione tutte le aperture in genere.
Nel caso di vespai ventilati, i fori di aerazione devono essere sbarrati con reti a maglia fitta di idoneo materiale che ne garantisca la funzionalità nel tempo.
All'interno degli edifici tutte le condutture di scarico uscenti dai muri non devono presentare forature o interstizi comunicanti con il corpo della muratura
ART. 3.5.8 IGIENE DEI PASSAGGI E DEGLI SPAZI PRIVATI
I vicoli chiusi, i cortili, gli anditi, i corridoi, i passaggi, i portici, le scale ed in genere tutti i luoghi di ragione privata dovranno essere tenuti costantemente puliti e sgombri di ogni immondizia e di qualsiasi deposito che possa cagionare umidità, cattive esalazioni o menomare la aerazione naturale.
Alla pulizia di detti spazi di ragione privata, come di tutte le parti in comune, sono tenuti solidamente i proprietari, gli inquilini e coloro che per qualsiasi titolo ne abbiano diritto all'uso.
DAL REGOLAMENTO EDILIZIO DEL COMUNE DI MILANO
ART. 19 Manutenzione e revisione periodica degli stabili
1. I proprietari hanno l'obbligo di mantenere le costruzioni e il suolo in condizioni di abitabilità, di decoro, di idoneità igienica e di sicurezza ambientale assicurando tutti i necessari interventi di manutenzione.
2. Qualora la mancanza delle condizioni di abitabilità, decoro, igiene e di sicurezza ambientale sia di portata tale da comportare pericolo per la pubblica incolumità o l'igiene pubblica, si applicano le disposizioni vigenti in tema di provvedimenti contingibili e urgenti in materia di edilizia e sanitaria.
3. Il Dirigente dell'Unità organizzativa competente può far eseguire in ogni momento, previo congruo preavviso, ispezioni dal personale tecnico e sanitario del Comune o dell'ASL ovvero da altro personale qualificato, per accertare le condizioni delle costruzioni.
4. Negli interventi di manutenzione degli edifici o di rifacimento dei tetti o delle facciate - al pari che negli stabili di nuova costruzione - devono essere adottati accorgimenti tecnici tali da impedire la posa e la nidificazione dei piccioni. In particolare detti accorgimenti consistono nella apposizione di griglie o reti a maglie fitte ai fori di aerazione dei sottotetti non abitabili, dei solai, dei vespai con intercapedine ventilata, agli imbocchi di canne di aspirazione e areazione forzata e nell'apposizione di appositi respingitori su cornicioni, tettoie, grondaie, finestre e simili. Si applicano le disposizioni di cui ai commi precedenti.
Zecca molle dei colombi
MORFOLOGIA